Vorrei cominciare in modo molto semplice dicendo che questo della finanza etica e` un risultato che puo` essere paragonato alla punta di un iceberg con una storia che e` cominciata appunto 17 anni fa quindi nel '78 quando e` nata una Mag a Verona per finanziare un gruppo di giovani che avevano occupato delle terre incolte e contemporaneamente avevano cominciato a cercare dei soldi. A questo punto delle persone piu` interessate o che hanno visto piu` in la` hanno cominciato a pensare alla possibilita` di mettere in piedi una struttura finanziaria alternativa. Perche` non pensare che deve essere possibile mettere insieme i soldi per questo tipo di iniziative piuttosto che darli a una struttura finanziaria o banca qualsiasi dove poi non e` piu` possibile controllare il flusso di questo risparmio e va a finire chiaramente sempre a persone che gia` un pacco di quattrini e non a chi ne ha veramente bisogno? Bisognava allora trovare uno strumento che fosse in grado di intervenire in maniera differente, perche` dei progetti che non presentano delle garanzie patrimoniali non sarebbero mai finanziati da una banca normale. Nel momento in cui ci si mette a fianco a delle realta` che hanno bisogno e` logico che bisogna iniziare con criteri diversi di scelta e distinzione per cui diverse devono essere anche le garanzie da richiedere. Quindi il patrimonio non poteva essere un criterio unico di scelta. Ma come si puo` essere cosi` pazzi da dare soldi senza nessuna garanzia. Pero` cosi` e` stato, e` stato un bel rischio e anche quando e` nata la Mag2 di Milano due anni dopo quella di Verona, si e` costituita per sostenere e finanziare una cooperativa sorta contestualmente. Quindi i soldi venivano presi e dati a questa cooperativa con l'obiettivo di dire: da una parte ci deve essere la realta` finanziaria che raccoglie il denaro e lo mette a disposizione di altri progetti e di altre iniziative, dall'altra parte ci devono essere i progetti che hanno realmente bisogno. Questo collegamento fra risorsa finanziaria e territorio e` stata una delle condizioni fondamentali che hanno permesso di sviluppare tutta l'iniziativa. Se fosse fallita la prima cooperativa finanziata probabilmente il resto non sarebbe andato avanti; perche` poi a seguito di quel primo intervento sono nate tutte la altre Mag che in tutto sono otto. Oggi si sono ridotte a 5 per via della nuova normativa entrata in vigore nel '94 e che ha cambiato un po' le regole del gioco perche` non hanno piu` permesso di avere quei librettini di risparmio che ne facevano una delle sue particolari caratteristiche.
Facendo ora qualche passo indietro: quando ci siamo posti il problema di come mettere
in moto un nuovo processo finanziario che fosse un servizio dirette alle realta` piu`
concrete che avevano veramente bisogno e` ovvio che abbiamo anche cominciato a porci
il problema di che cosa finanziare, come finanziare, come intervenire. Che qualita` di
progetti, che forma societaria. Allora visto che siamo sempre stati orientati verso una
dinamica indirizzata all'autogestione, che in fondo significa gestirsi con le proprie mani,
con le proprie forze, senza farsi gestire da altri, tenere nelle mani le cose che si hanno,
quindi anche il denaro, cercando di orientare il denaro secondo quello che sono i nostri
principi, i nostri valori, abbiamo fatto una scelta a priori sugli obiettivi dei nostri
finanziamenti: cooperative ed associazioni. Perche` cooperative ed associazioni? Proprio
perche` fanno parte di questo terzo settore non profit, che e` quello meno considerato e
meno trattato nel mercato istituzionale. Chi ha avuto esperienza in una cooperativa sa
bene quando ci si rivolge ad una banca cosa la banca risponde. Difficilmente si arriva a
finanziare e a sostenere un progetto di questo genere. Di conseguenza cooperative ed
associazioni necessitando di uno strumento di finanziamento diverso da una normale
banca, sono state prioritarie nelle nostre scelte. Seconda cosa: quali settori finanziare?
Anche qui, se si voleva parlare di una finanza etica, di una finanza alternativa, non si
poteva finanziare qualunque cosa. A questo punto tre sono state le scelte che sono state
fatte originariamente e che sono ancora alla base di quello che e` la situazione attuale
della finanza etica. Anzitutto il sociale e la solidarieta`, quindi questo grande settore che
vuol dire anzitutto cooperative sociali, cioe` cooperative che fanno lavorare persone che
hanno qualche forma di svantaggio a livello sociale, ma non e` stato privilegiato solo
questo ma anche tutte le situazioni di disagio esistenti: dai giovani alle donne senza
occupazione ai cassaintegrati, che spesso sono dei casi molto difficili perche` non trovano
piu` lavoro. Quindi questo vasto settore del sociale e della solidarieta`.
Altro settore grandissimo sul quale noi interveniamo in maniera abbastanza forte e` quello
dell'ambiente e dell'ecologia. Anche questo proprio di fronte ad una realta` economica
che come vi renderete perfettamente conto anche voi va un po' contro quelle che sono le
logiche di questo sistema. Economia ed ecologia hanno la stessa radice : “eco”, quasi a
significare che dovrebbero viaggiare in modo parallelo, ma di fatto non e` cosi`.
L'economia e` altamente contraria oggi all'ecologia, anzi una produzione ecologica e` una
produzione piu` costosa e di conseguenza poco economica e spesso rifiutata dalle
aziende. Non si puo` andare avanti cosi` e tutti riconoscono che prima o poi bisognera`
invertire questa tendenza e di conseguenza economia ed ecologia devono andare di pari
passo. Cosi` cercare di creare delle strutture e degli strumenti che cerchino di intervenire
in progetti e prodotti che facciano dell'ambiente e della sua difesa la loro base di sviluppo
e` fondamentale.
Il terzo ambito che e` un'acquisizione importante soprattutto degli ultimi tempi e` quello
della cultura e dell'informazione. Anche qui si potrebbe fare un lungo preambolo.
Cultura ed informazione; voi sapete bene che noi oggi siamo nel mondo
dell'informazione, informazione che io non credo di dire una parola grossa dicendo che e`
un'informazione manipolata da grandi mezzi di comunicazione di massa in mano a
pochissime persone. Quanti giornali piccoli nascono e quanti muoiono perche` non hanno
le risorse sufficienti per poter continuare. Quante notizie interessanti e vere non vengono
riprese dalla stampa tradizionale perche` magari troppo pericolose e invece magari sono
riportate in moltissimi di questi bollettini e di questi giornali indipendenti.
Altra questione: la cultura, l'arte, lo spettacolo. Io sono abituato a pensare che questa
forma: l'arte, lo spettacolo, la cultura sono patrimonio storico di un popolo, se questo
spazio viene ad essere chiuso, vuol dire che c'e` poco spazio per la creativita` e invece e`
assolutamente indispensabile che questo spazio si rinvigorisca, prenda piede e pero` noi
assistiamo molto spesso ad un affossamento di idee e di iniziative, io invece credo che
questo sia uno spazio da rinvigorire, uno spazio che ha bisogno di notevoli risorse.
Ho voluto dirvi tutto cio` semplicemente per farvi capire qual e` il fondamento su cui si
basa questo progetto. Non poteva essere un qualcosa che va a finanziare qualsiasi cosa.
Anzitutto perche` non ci sarebbero stati capitali sufficienti, seconda cosa perche` rischiava
di diventare un progetto come tanti altri senza nessuna caratteristica. Eticita` invece
significa anche incominciare a porsi il problema di cosa finanziare. E non semplicemente
ho il denaro, lo posso prestare a qualcuno che mi offre delle garanzie e glielo do a un
certo tasso di interesse. No, non e` solamente questo. Mi devo anche domandare a chi lo
do e perche` glielo do e a quali condizioni, condizioni che ovviamente devono essere
diverse da quelli dei normali istituti finanziari.
Se noi in questi 15 anni di storia della Mag avessimo usato criteri identici a quelli usati
dalle normali banche avremmo finanziato solo il 20% dei progetti che ci sono capitati.
Oggi il circuito delle Mag conta ormai circa 5000 soci, circa 450 progetti finanziati e
sostenuti, migliaia di posti di lavoro, 22 miliardi di capitale con giro annuale di circa 10/
15 miliardi, quindi un capitale che gira molto e che e` investito su piu` progetti.
E' un giro di affari di una certa consistenza, pur essendo piccolo se confrontato con
quello di una qualunque banca tradizionale, pero` ha messo in moto un sacco di progetti,
perche` anche con piccoli investimenti di 15 o 20 milioni si riescono a fare tante cose. E
tutto cio` veramente al servizio di quelli che sono piu` deboli e non per coloro che hanno
un patrimonio da offrire. Questa e` sicuramente una delle nostre caratteristiche che se noi
ci trovassimo in un ambito bancario non verrebbero accolte. Una banca infatti non
finanzierebbe mai senza garanzie patrimoniali. Ma nel momento in cui le garanzie
richieste sono la conoscenza delle persone e dei progetti e la capacita` di analisi di questi
progetti, e` evidente che le garanzie sono molto superiori a qualunque tipo di patrimonio.
E infatti le insolvenze sono molto piu` basse rispetto a quelle che ha il circuito bancario
tradizionale. Quindi sono facilmente coperte da tutta una serie di riserve che vengono
accumulate di anno in anno.
Ormai alle nostre spalle abbiamo 15 anni di depositi consolidati.
Ora stiamo per fare un passo importante che e` quello della Banca Etica.

cosa significa eticita` per questi prodotti. Il conto corrente etico significa che una banca
classica tradizionale dice ai propri clienti: date a me i vostri soldi, io li uso come meglio
credo, quindi posso anche finanziare fabbriche di armi, ditte inquinanti, voi potete solo
gestire l'interesse che date all'associazione che vi sembra piu` meritevole. Se la finalita` e`
legittima tuttavia bisogna chiarire che si tratta di una sottoscrizione che uno puo` fare in
qualunque momento senza bisogno di un conto corrente etico. Puo` scegliere
un'associazione e decidere che ogni mese regala una certa cifra.
Tra poco, spero presto, ci saranno due strumenti: uno la Mag territoriale, in Lombardia
la Mag2, in Piemonte la Mag4, in Emilia la Mag6 il Consorzio finanza etica in Veneto, a
Padova la CTM Mag etc etc., quindi una serie di Mag esistenti e che continueranno ad
esistere; a fianco delle Mag ci sara` il progetto banca che vendera` certificati di deposito,
che comincera` ad avere i propri conti correnti, i libretti di risparmio.
Ribadisco che il concetto fondamentale della Banca Etica non sara` quello del massimo
profitto, all'interno della Banca Etica uno non deve pensare di comportarsi come in una
banca tradizionale. L'importante nel caso della Banca Etica non e` il massimo interesse
acquisito sul denaro prestato, ma la sicurezza che il capitale viene investito in qualcosa di
serio e che io posso controllare. Perche` la trasparenza, come era nelle Mag sara` uno dei
presupposti fondamentali anche della Banca Etica. Sara` sempre scritto l'elenco dei
progetti finanziati, qualunque socio lo potra` sempre sapere dove i suoi quattrini sono
andati a finire. E questo e` uno degli elementi chiavi per creare questa conoscenza diretta
fra chi ha il denaro e il progetto che viene finanziato.
In piu` uno e` sempre libero di fare le sue scelte. Gia` all'atto dell'investimento uno puo`
investire in un prodotto finanziario specifico destinato in modo prioritario ad un
particolare settore. Quindi puo` deciderlo prima, anche se non in modo eccessivamente
rigido. E qui spendo qualche parola in piu` per spiegarmi meglio.
In Germania per esempio esiste la “Oko Bank”, che e` una vecchia realta` bancaria
nell'area ambientalista, nata con principi di eticita` molto forti. Ha creato dei fondi ma
molto rigidi: il fondo donne, il fondo autogestione, il fondo ambientale etc. Avendo pero`
creato una fortissima rigidita` interna per la quale i fondi di un settore non possono essere
trasferiti ad un altro, fa si` che loro abbiano molti capitali che sono inutilizzati. Ci sono
infatti alcuni fondi che hanno pochi mezzi e grandi richieste e altri che hanno tantissimi
mezzi e pochissime richieste. Questo non e` il caso della Banca Etica che ritiene invece
importante una certa elasticita` negli investimenti. Tuttavia resta valida la regola che
ognuno puo` determinare il proprio investimento e controllare anche come e` stato
impiegato.
Un ultimo aspetto che mi pare importante sottolineare e` che la partecipazione di un
grande numero di soggetti e` garanzia di un controllo diffuso e di una maggiore difficolta`
per singole persone o gruppi ristretti di controllare tutta la questione. L'esempio piu`
immediato e` questo. Se noi volessimo fare della Banca Etica una SPA avremmo gia` una
fila di fondazioni disponibili ad acquisire il nostro capitale, in particolare fondazioni
bancarie. Perche` le banche hanno tutto l'interesse ad investire su un prodotto del genere
per controllarne il suo sviluppo. Un caso in Italia gia` esiste: la Banca di Roma con la
fondazione Banca di Roma ha creato la Compagnia per gli investimenti sociali; 18
miliardi con capitale di una societa` sola, da destinare per finanziamenti nell'economia
sociale. E' un prodotto estremamente sano, vengono fatti veramente investimenti
nell'economia sociale soprattutto per grandi progetti. Ma il problema che c'e` un unico
proprietario che e` la Banca di Roma . Se volessero potrebbero cambiare amministrazione
del fondo e quindi anche le regole del gioco.
Da parte nostra e` ovvio che potremmo immediatamente costruirla questa Banca Etica
SPA con anche 30 o 40 miliardi di capitale sociale, pero` il rischio grosso e` che si pone il
nostro capitale nelle mani di queste grandi realta` finanziarie che poi prendono tutte le
decisioni autonomamente.
Per cui il tentativo che noi stiamo facendo adesso e` evitare che entrino queste grandi
realta` economico finanziarie per far si` che il capitale sia il piu` possibile diffuso. L'ultimo
dato che ho saputo oggi e` che sono 500 gia` i soci, purtroppo investono ancora poco, la
gran parte infatti da 100.000 mila lire e con cifre i tempi di costituzione del capitale si
allungano di parecchio. Quindi per accelerare il processo e` importante mettere qualcosa
di piu`, ma e` anche importante che questo capitale sia fortemente diffuso e non sia nelle
mani di poche persone.
DOMANDE DAL PUBBLICO.
Vorrei sapere cosa potrebbe succedere se la risposta di Banca d'Italia fosse negativa o
comunque diversa dalle aspettative.
Io vorrei chiedere se il capitale che si sta raccogliendo adesso per Banca Etica viene investito nelle Mag o che altro.
Vorrei sentire la tua opinione sulla cooperazione internazionale, se nella cooperazione ci sono altri progetti simili alla Banca Etica.
Quali potranno essere i criteri per cui la Banca Etica finanziera` una cooperativa piuttosto che un'altra, il numero di posti di lavoro che potranno essere creati oppure le possibilita` di riuscita e di rimborso?
La Banca d'Italia puo` rispondere negativamente solo al fatto di essere una banca di
credito cooperativo. A quel punto bisognera` puntare a qualcosa di piu` grosso e bisognera`
continuare a raccogliere il capitale finche` ci saranno 12 miliardi e mezzo. Non ci si ferma
quindi perche` ormai questo progetto e` innescato. Bisogna dire che molta gente in Banca
d'Italia neanche ci crede, quindi e` una sfida vera e propria che stiamo lanciando e va
continuata.
Il capitale dove finisce. Il capitale attualmente non potendo essere investito in
un'iniziativa a rischio potenziale e` investito a livello speculativo per guadagnare il
massimo possibile, in quanto le spese di gestione della banca oggi si basano sull'utilizzo
di questi fondi e con contributi che a fondo perso riceviamo da varie realta`. Infatti ci
sono notevoli spese di promozione, di pubblicita`, di personale, un paio di persone che
lavorano perche` le telefonate sono tantissime e quindi serve qualcuno che dia
informazioni. Per cui non potendo gestire tutto cio` con le Mag allora si e` preferito usare
provvisoriamente il capitale della Banca Etica in termini che io definisco speculativi ma
nel senso che si vanno a comprare nella gran parte titoli di stato.
Poi sulla scelta degli impieghi. Dicevo prima che le garanzie patrimoniali se fossero solo
quelle non garantiremmo nessuno. Allora i criteri di scelta: anzitutto c'e` sempre un
ordine di domande per cui il primo criterio di scelta e` quello: l'ordine di ricevimento.
Secondo, siccome ormai ci sono delle forti competenze di valutazione dei progetti, ogni
Mag ha una propria struttura di servizio e di valutazione e lo stesso sara` per la Banca
Etica che si servira` delle Mag per assolvere questa funzione.
Un altro fortissimo criterio di selezione e` il settore di intervento. Verranno quindi
preferiti quelli nei settori che prima si sono definiti come prioritari e ancora di piu` quelli
che hanno questa compatibilita` ecologia-economia proprio perche` e` una delle questioni
fondamentali oggi sul tappeto.
Sono anche criteri che si basano molto sulla conoscenza dei soggetti , sulla nostra
capacita` di orientarci col mondo che c'e` intorno a noi.
Per quanto riguarda i tassi noi cerchiamo di applicarli per tutti nella stessa misura, li
riduciamo esclusivamente nel momento in cui una realta` non e` in grado di pagare dopo
un certo periodo di tempo, allora si cerca di ridurre o di venirgli incontro con delle
condizioni di maggior favore.
Per quanto riguarda l'Europa diciamo che l'esperienza europea riguarda collegamenti col
commercio e volontariato internazionale. Voi sapete che esistono gia` delle grosse reti
che intervengono: me ne ricordo una. C'e` per esempio una grossa societa` svizzera che da`
garanzie internazionali. E' una societa` con la quale si sta entrando in relazione all'interno
di un organismo che opera a livello europeo e di cui la Mag 2 e` socia da molto tempo e
che si chiama “Inez”. E' un organismo che raggruppa oggi circa quaranta realta`
finanziarie di carattere internazionale che vanno dal Bangla Desh agli Stati Uniti, al
Canada, al Sud Africa e a varie realta` italiane che hanno possibilita` di relazionarsi. Gia`
adesso ci sono forti scambi soprattutto a livello commerciale, non in campo finanziario.
E' ovvio che in questo ambito l'aspetto del collegamento Nord-Sud e` molto forte e oggi
anche in Italia esiste un'associazione che si chiama “Ired” che vuol dire innovazione e
rinnovamento e ricerca. Ired e` nata per essere un collegamento fra le realta` economiche e
finanziarie del Sud del mondo e oggi ha creato l'”Ired nord” della quale io faccio parte
dove si discute appunto di finanza, cioe` di come riuscire a fare un collegamento fra
soggetti finanziari del Sud con soggetti finanziari del Nord e la dove non esistono dare
una mano per realizzarli.
DOMANDE DAL PUBBLICO:
Esiste nella banca il contenzioso, cioe` qualcosa che possa cautelare i risparmiatori nel
caso che i progetti vadano male? Un'altra cosa: sicuramente l'idea della trasparenza e`
molto bella pero` c'e` anche il problema del segreto bancario, quindi come ci si porra` di
fronte a questo fatto? Io sono per la sua abolizione ma siccome c'e` mi sembra giusto che
essendo questa la regola del gioco debba essere mantenuto.
E' vero comunque che c'e` nel progetto di questa banca l'idea della sussidiarieta`: cioe` da
un aiuto concreto a certe realta` e a certi progetti. Sarebbe interessante pero` vedere anche
lo statuto, ma siccome ancora la banca non c'e` vorrei sapere se esiste gia` uno statuto
Qual e` il contributo che le altre associazioni danno alla Banca Etica e che rapporto c'e` tra la Mag e le altre associazioni ?
Prima dicevi almeno nei primi anni la Banca Etica finanziera` le associazioni, e poi....Perche` dici almeno nei primi anni??
Comincio dall'ultima domanda io dico almeno nei primi anni per il semplice fatto che io
spero di avere tra poco talmente tanti quattrini di dovermi porre il problema di come
allargare la mia rete, sempre tenendo conto dei principi fondamentali a cui ci ispiriamo.
E' ovvio che il modo di contrattare oggi con la Banca d'Italia e` quello dello scambio: tu
mi dai la possibilita` di agire su tutto il territorio nazionale e io limito il tipo di operazione.
Pero` nel momento in cui raccolgo i 12 miliardi e mezzo di capitale, e` possibile anche
modificare il raggio delle operazioni allargandolo e contattando delle bellissime realta` che
magari non sono proprio cooperative ed associazioni, ma iniziative private che pero` per
esempio hanno dei terreni con agricoltura biologica o altre forme di intervento di
salvaguardia ambientale. E' chiaro che adesso stiamo facendo un discorso “pour parler”
in quanto e` ovvio che la priorita` e` per le realta` piu` deboli, e quindi per il mondo del “non
profit”, pero` io spero di avere tanti soldi da poterne mettere anche a disposizione per
altri.
Quando le Mag si sono proposte di creare una banca si e` preso anche contatti con le
grandi associazioni esistenti perche` da soli sarebbe stato impossibile mettere in moto una
banca. Cosi` abbiamo incontrato l'AGESCI, l'ARCI , l'API, la cooperativa Oltremare,
Mani Tese, alcuni settori dei sindacati. E con queste realta` ci siamo accordati perche` loro
dessero un capitale di una certa consistenza di un miliardo e trecento milioni, che
l'ammontare complessivo della Banca Etica, tutte queste associazioni hanno portato il
50%. Quindi complessivamente il capitale portato da tutte queste associazioni e` stato di
circa 700 milioni, il resto e` stato raccolto da partecipazioni di vari singoli soggetti che
hanno aderito successivamente. Normalmente per costituire una banca non si e` mai fatta
una cooperativa e` sempre stato un comitato che poi andava in Banca d'Italia e costituiva
la nuova realta`. Noi invece abbiamo costituito una cooperativa perche` volevamo trovare
uno strumento piu` adatto a raccogliere il denaro e per poter fare partecipare delle
persone in maniera piu` consistente e quindi anche con un consiglio di amministrazione
piu` allargato. Di queste realta` all'interno del consiglio di amministrazione ne sono
presenti nove: cinque Mag perche` abbiamo chiesto e ottenuto di avere la maggioranza e
altre 4 esterne. La cooperativa pero`, vorrei precisare, e` una cooperativa verso la Banca
Etica, cioe` ha l'obiettivo di raccogliere il capitale. Successivamente dovra` essere un'altra
entita` ad essere costituita, cioe` una banca di credito cooperativo, oppure una SPA
oppure una banca popolare. Noi ovviamente puntiamo a una banca di credito
cooperativo. A questo punto ci sara` ancora un consiglio di amministrazione composto da
quelli che sono i soggetti originari del progetto che sono 22 realta` che potete trovare
elencate nel volumetto di presentazione della Banca Etica. Sono quelle che in qualche
modo garantiranno una copertura politco-sociale del progetto. In effetti dietro tutto
questo organismo c'e` una precedente associazione. Alla meta` del '94 quando era stata
immaginata questa cosa si e` cominciata a costituire un'associazione che venne chiamata
“Associazione verso la Banca Etica”, proprio perche` si intendeva mettere in moto tutto
il processo culturale, poi si e` capito che era meglio per raccogliere il capitale costituire
una cooperativa, perche` l'associazione era un po' troppo complicata. Oggi esistono
entrambe le realta`: la cooperativa che continua la raccolta del capitale, mentre
l'associazione e` attualmente ferma. La nostra idea e` quella di dare all'associazione un
compito di controllo. Cioe` avra` l'obiettivo di controllare, essere una sorta di coscienza
critica di tutto il progetto Banca Etica, ma non solo. Avra` anche i compito di valutare
tutti quegli strumenti etici che emergeranno successivamente. Quindi si vuole creare una
sorta di comitato dei garanti che approfondira` le tematiche relative all'eticita` in campo
finanziario e che prendera` in esame anche tutta una serie di progetti esistenti a livello
europeo. Dell'associazione faranno parte le 22 realta` che hanno dato vita al progetto, fra
queste sono comprese le cinque Mag.
Per quanto riguarda le prime tre questioni poste vorrei partire dall'ultimo punto per precisare una cosa. In effetti non si tratta di un vero e proprio sussidio, e` proprio una valutazione diversa del tipo di intervento necessario, proprio un finanziamento che avra` poi i suoi tempi di rientro. Non e` quindi affatto un contributo dato a fondo perso, ma e` proprio un'analisi vera di tipo finanziario al termine della quale si mette l'analisi di tipo sociale-politico e quindi queste due cose devono essere combinate e ci si basa non tanto sul patrimonio che i vari soggetti sono in grado di garantire ma sulla capacita` di questa realta` di produrre del reddito e rimborsare il denaro che hanno avuto. In altre situazioni pero` ci si basa anche su altri criteri: magari sul fatto che ci sono dei volontari o devono ricevere dei sussidi da parte della regione o hanno progetti che e` possibile controllare direttamente nella loro evoluzione. Sono questi altri criteri molto importanti che ci hanno permesso di avere la gran parte dei progetti regolarmente coperti.
La questione della trasparenza e` una questione chiave e il segreto bancario e` qualcosa che e` stato costruito ad hoc. Nessuno mi puo` impedire di dichiarare quello che io sto facendo, il segreto bancario e` quello a cui molti si appellano nel momento in cui si vogliono denunciare delle violazioni, per mantenere il segreto sulla loro operativita`. Noi invece dichiariamo immediatamente che questo segreto non ci sara`, di conseguenza chi viene con noi lo sapra` perfettamente fin dall'inizio. Si tratta quindi di una scelta precisa che e` fatta a priori. Non penso che qualcuno ci possa impedire di fare questa scelta, per il semplice fatto che sara` esplicitamente dichiarato anche nel nostro statuto che leggera` perfino la Banca d'Italia.
Sulla questione del contenzioso la domanda posta e` veramente interessante. La domanda era: puo` un'istituzione come la Banca Etica avere il contenzioso? Diciamo anzitutto che contenzioso sono quei progetti che stanno andando male e che hanno difficolta` a rimborsare e che percio` sono messi in un conto a parte perche` o si deve andare a richiedere forzatamente il rimborso o c'e` in atto qualche procedura con avvocati per il recupero delle somme che difficilmente vengono recuperate. Ecco io rispondo a questo domanda dicendo che e` capitato moltissime volte che alcune realta` che avevano scadenze da rispettare dicessero non siamo in grado di farlo. Fino ad un certo punto e` possibile rimandare il rimborso, ma poi se la cosa continua bisogna affrontare il problema e allora ci sono due modi: o si mette il tutto nelle mani di un legale o, come spesso succede nel nostro caso, si va nella cooperativa in questione, si rianalizza la situazione, si verifica tutto l'andamento, si ripianifica il progetto e allora si puo` dilazionare il rimborso: anziche` in un anno si fa in due tre o anche quattro. Vi sono molte realta` che magari in un anno non rientrano, ma se saltano un anno poi possono ricoprire in una volta sola tutto il denaro ricevuto. Sono quindi criteri di massima elasticita` che difficilmente potrebbero essere attuati da una banca normale. In questo modo noi abbiamo dei contenziosi bassissimi, intorno al 2% che sono proprio valori assolutamente ridicoli.
DOMANDE DAL PUBBLICO
Io ho una grossa difficolta` di fondo a capire la Banca Etica dal punto di vista
organizzativo, non riesco a vederla, mi chiedo se ci saranno degli uffici, impiegati che ti
ricevono, sportelli presso cui rivolgersi, un bancomat da utilizzare. Per cui ti chiedo
gentilmente se puoi spiegarmi come funziona dal punto di vista pratico-organizzativo una
Mag e quindi come funzionera` la Banca Etica.
Un'altra domanda poi: oggi se io dovessi finanziare questa cooperativa che raccoglie il
capitale sociale per la Banca Etica, prendo dei dividendi, degli interessi, oppure non
prendo nulla?
Ci sono delle leggi per favorire le societa` non profit ?
Avete pensato a qualche meccanismo di informazione per le singole persone che finanzieranno la Banca Etica?
Partendo dalla questione dell'informazione. Oggi c'e` un bollettino, ma e` una cosa molto banale, nel senso che oggi l'informazione da dare e` minima; si tratta di raccogliere il capitale il piu` rapidamente possibile, oggi questo e` l'obiettivo primario. Chi vuole avere comunque delle informazioni ulteriori rispetto a quelle che vengono fornite si puo` riferire a quelle realta` piu` vicine, come per esempio la Mag a Milano, oppure a dei referenti locali, ad esempio qui a Vimercate c'e` Barbara. La cosa piu` interessante sara` quando la Banca d'Italia ci avra` dato l'autorizzazione, allora sicuramente si metteranno in moto dei processi di informazione precisi, quindi ci saranno i vari riferimenti sul territorio a cui saranno delegati certi compiti, oppure stiamo immaginando un bollettino di carattere nazionale.
Per quanto riguarda la legislazione del settore non profit, diciamo che le organizzazioni
che avranno scopo sociale, quindi con una serie di caratteristiche previste dalla legge, si
baseranno molto sul volontariato, i soci non potranno essere assunti e dovranno fare
un'attivita` sociale ben definita, usufruiranno di una legislazione specifica di tipo fiscale,
per cui quelle organizzazioni con quelle caratteristiche non pagheranno nessuna tassa. La
legge e` ancora in discussione comunque dovrebbe favorire veramente quelle realta` piu`
sociali, che fanno attivita` specifiche di utilita` sociale.
E' comunque evidente che sempre piu` queste realta` sociali dovranno organizzarsi per
poter reggere autonomamente di fronte all'intervento degli enti pubblici che andra`
sempre piu` assottigliandosi per poi esaurirsi completamente. Ci sara` quindi sempre piu`
bisogno di strutture finanziarie in grado di supportare le loro necessita` e quindi sempre
piu` avra` senso una realta` alternativa che a questo punto andrebbe bene anche alle banche,
perche` almeno si leverebbero un problema indirizzando queste entita` sociali verso altri
tipi di realta` .
Rispondendo all'altra domanda comincio subito sui dividendi: e` ovvio che in questo
momento mettere i soldi in capitale sociale della banca non produce alcun dividendo, e`
una semplice partecipazione. Ovviamente nel momento in cui qualcuno si ritira si vedra`
rimborsato del capitale versato. Il capitale Banca Etica non verra` assolutamente
intaccato, vale a dire che tutti i costi che attualmente sono in corso per mettere in moto il
processo di raccolta fino al raggiungimento della decisione da parte della Banca d'Italia,
sono coperti da altre entrate o a fondo perduto o dagli interessi per l'utilizzo di queste
risorse. Quindi sulla Banca Etica non ci sono dividendi.
Ribadisco di non confondere banca e Mag: la Mag e` un processo gia` iniziato 17 anni fa
che ha una sua storia, un suo percorso, una sua continuita` logica. La persona che ha
voglia di investire in Mag per sostenere la propria realta` territoriale non fa altro che
mettere un certo capitale e su questo capitale matureranno dei dividendi. Il meccanismo
della Mag infatti funziona cosi`: non puo` pagare interessi, paga dividendi sul capitale
apportato che e` una suddivisione degli utili di fine anno, perche` ricordo e` una societa` che
puo` funzionare solo col capitale sociale essendole stato impedito di continuare con i
libretti di risparmio che prima aveva. E' una struttura che continuera` ad essere in
relazione col territorio, soprattutto nelle piccole realta`, lavorando con una certa
elasticita`. Ovvio che la banca, quando ci sara`, sara` piu` rigida nella sua operativita`, questa
banca avra` una sede, almeno comincera` con una sede, che sara` uno sportello, pero` non
un classico sportello, perche` inizialmente fara` certificati di deposito, fara` conti correnti,
fara` libretti di risparmio, non fara` quindi grandi operazioni. Soprattutto il suo obiettivo
sara` quello di intervenire nel non profit offrendo il vantaggio di avere il conto corrente e
di avere la possibilita` di staccare assegni, cosa che sicuramente e` gia` un passo avanti.
Una delle cose che si potranno realizzare con la massima rapidita` sara` anche una carta di
credito che permettera` di fare tutta una serie di operazioni.
Sara` quindi una banca a tutti gli effetti, con tanto di autorizzazione della Banca d'Italia.
Poi l'evoluzione sara` quella che sara`, probabilmente acquisiremo maggiore capitale,
acquisiremo maggiore possibilita` di operare e puo` benissimo essere che nasceranno anche
piu` sportelli. A Milano sicuramente uno sportello ci sara`. Magari non sara` proprio uno
sportello classico, pero` sara` un posto dove la gente andra` e dove ci sara` qualcuno che
dara` informazioni sulle operazioni che e` possibile effettuare.
Oggi se io volessi versare dei soldi alla Mag come posso fare? Mi reco a Milano presso
uno sportello oppure lo dico semplicemente a te ? Ecco vorrei sapere come funziona la
cosa.
Sul depliant che puoi ritirare presso la Bottega della solidarieta` a Vimercate c'e` scritto tutto: puoi recarti alla tua banca e fare un bonifico, c'e` la domanda di adesione che puoi spedire tramite posta senza neanche il francobollo, oppure puoi telefonare per farti mandare la documentazione se vuoi informarti di piu` prima di associarti. Se poi vuoi indietro il tuo capitale mandi una letterina e noi te lo mandiamo sul tuo conto corrente
Sembra che queste iniziative pur avendo un fine positivo poi servano a disimpegnare gli enti pubblici dal prendersi certe responsabilita`
Noi siamo sempre qua a fare qualcosa nel momento in cui il pubblico non funziona
Siamo sempre nell'eterno problema se sia meglio sostituirsi all'ente pubblico per
risolvere certi problemi oppure se lasciare che le cose vadano ancora piu` a rotoli. Io dico
che nel momento in cui noi abbiamo la disponibilita` di un po' di risorse finanziarie e non
lasciamo gestire questo patrimonio ad altre persone, ma ce le teniamo un po' noi da
gestire e e dicendo noi intendo dire non lasciarlo gestire da un gruppo ristretto di
persone che poi decidono loro tutto quello che c'e` da fare, ma che abbia un insieme di
caratteristiche che prevedono una serie di controlli, allora qualcosa di nuovo si puo`
innescare, quanto durera` non lo so, perche` poi per esempio adesso le casse rurali ed
artigiane sono diventate delle banche tradizionali che non hanno molto di diverso rispetto
ad una banca normale. A me basterebbe durare vent'anni, perche` magari fra vent'anni ci
sara` un altro gruppo che mettera` in piedi una nuova Banca Etica con altri principi.
In questo momento comunque mancano ancora capitali e persone da poter destinare a
questo obiettivo, cominciamo a metterlo in moto e poi stiamo a vedere. Siamo sempre
pronti a tirarci indietro nel momento in cui le cose non andranno nel modo giusto, pero`
penso che valga assolutamente la pena di cominciare se no veramente le cose non
cambiano.