Associazione " Con i Campesinos" -=-
Coop." Meridiana 2"
Azioni e Riflessioni per il quotidiano.

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Come giornalino della "Bottega della Solidarietà", non abbiamo finora dato
grande spazio alla promozione dei nostri prodotti; sia perché le 2 anime
che compongono la "Bottega" non hanno come attività principale, l'attività
commerciale, sia perché preferiamo che siano i consumatori a conquistare il
prodotto, piuttosto che sia il prodotto a conquistare loro a colpi di
messaggi pubblicitari.
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E allora, come si fa "votare" bene? Soprattutto informandosi; ma come si può pensare che le informazioni che ci arrivano siano complete e non siano solo un lato della medaglia (quello bello), visto che esse vengono fornite (attraverso la pubblicità) dagli stessi produttori? Eppure noi alla pubblicità (leinformazioni del produttore sul suo prodotto) ci crediamo... se non ci credessimo nessuno farebbe pubblicità. E' indispensabile, quindi, ricercare altre fonti d'informazione, per non credere che le vacanze nell'isola tropicale siano solo fatte di spiagge da sogno e natura incontaminata, o che il caffè abbia come unico effetto quello di "tirarci su" ecc.. Uno di queste fonti potrebbe essere qui sotto i vostri occhi!! |
| Esempi di boicottaggi riusciti | ||||
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| Nazione Anno | Ditta Prodotto | Promotori | Motivo | |
| USA 1955-56 | Montgomery city line servizio bus | M.L. King | protesta contro leggi segregazioniste | |
| USA 1960 | Dow Chemical | Gruppi Non violenti | contro la produzione di napalm per il Vietnam | |
| Internazionale 1970 -71 | Polaroid | Movimento Lavoratori Polariod | contro il rifornimento al sudAfrica di sistemi di identificazione | |
| Olanda 1972 | Dowe Egberts caffè | Comitato liberazione Angola | boicottaggi caffè Angola per protesta contro colonialismo Portoghese | |
| UK 1975 - 86 | Barclays Bank | Movimenti anti Apertheid | obbligare la Banca a ritirarsi da Sudafrica | |
| Svezia 1976-80 | Ciba Geigy | Comitati terzo mondo | perchè la ditta esportava nel terzo mondo farmaci pericolosi | |
| Svizzera 1977 | Varie ditte alimentari | Movimento consumatori Svizzeri | non acquistare prodotti che non avevano elenco ingradienti | |
Si passa infatti dalle duemila/tremila lire per la
confezione più piccola, da 125 grammi, alle 20/25.000 per quella grande, da 2 chili. Con i redditi che prevalgono nei
Paesi in via di sviluppo, lo svezzamento di un neonato a base di latte artificiale rischia dunque di costare un occhio
della testa.
Continuano ad esempio le forniture gratuite agli
ospedali di almeno cinquanta Paesi del Terzo mondo, anche laddove sono state dichiarate illegali (come in Messico) o messe al
bando (Arabia Saudita). La Nestlè continuerebbe inoltre - secondo le associazioni - a commercializzare latte artificiale che non reca
sull'etichetta tutte le necessarie informazioni sanitaria, oppure lo farebbe in lingua straniera (come in Botswana, Etiopia, Lesotho,
Pakistan ed altri dieci Paesi). «Trincerarsi dietro il paravento del libero mercato è ridicolo oltre che assurdo - ha dichiarato di
recente il consigliere speciale dell'Unicef, Djbril Diallo - con la stessa giustificazione si è trasformato il Terzo mondo in
un'enorme pattumiera dei Paesi industrializzati. Nel caso del latte artificiale è ancora peggio: la Nestlè spaccia addirittura per
"aiuti" le sue scorrette pratiche di marketing». Come non indignarsi, in effetti? Fra i regali che l'occidente spedisce regolarmente
nei Paesi in via di sviluppo, il latte in polvere è di gran lunga il più sospetto, anzi, avvelenato.
| Il 15 Dicembre 1995 si terrà una manifestazione
per protestare contro le politiche di commercializzazione del latte in polvere, della multinazionale Nestlè.
A Milano, in v. Richard 5 alle ore 14:30.
17:00 P.zza Duomo, presidio, volantinaggio, proiezione video 21:00 Convegno "Boicottaggio Neslte`, le sue ragioni" - sala Buozzi Camera del lavoro - c.so P.ta Vittoria 43 |
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Così il colonialismo, nelle sue varie forme, illuminanti a questo
proposito sono le pagine dedicate da Ziegler a Cristoforo Colombo, considerato il primo colonizzatore, ha potuto
perpetrare la «riduzione in schiavitù dei popoli e il saccheggio delle loro ricchezze solo dopo la riduzione in schiavitù
del loro spirito». Ma neanche il Marxismo-Leninismo nel '900 ha mantenuto, una volta esportato in Africa, le
promesse di libertà e di emancipazione, perché non ha considerato i valori delle culture locali, cercando invece di
sostituirli con altri estranei. Il caso dell'Etiopia socialista descritto da J. Ziegler con una interessante analisi storica è
emblematico.